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Le strategie per non abbuffarti di spuntini

All’happy hour il cibo è invitante e gratis. Ed Elena non resiste alla tentazione di mangiare tutto



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di Daniela Bavestrello

D - Quando esco con gli amici, capita spesso che ci si fermi a mangiare qualcosa insieme. Di solito, si tratta di “stuzzichini” piuttosto che di un vero pasto. Ma così invitanti e poco
costosi, che mi abbuffo

R - L’happy hour” è un’abitudine sempre più diffusa tra i giovani e non solo. Il problema è che spesso gli alimenti offerti sono assai attraenti dal punto di vista estetico. E l’occhio è una molla che spinge il desiderio in maniera molto potente. Prova a scegliere ciò che mangi non
secondo la forma artistica, o l’appeal del colore, ma cercando di indovinare gli ingredienti.
Scoprirai che almeno metà degli stuzzichini è indecifrabile, e quindi da evitare.

D - Io provo a prendere soltanto le cose che mi sembrano meno elaborate, senza troppe salse o ingredienti eccessivamente calorici. Ma come resistere di fronte alla tentazione del cibo gratis? Mi sembra che, se non ne approfitto in queste occasioni, non potrei mai permettermi di ordinare così tante cose! 

R - In effetti “fare la scorta” è uno dei motivi che ci spinge a mangiare. E l’apparente senso di gratuità (non dimenticare che, anche se il prezzo è fisso, comunque paghi), trasforma l’occasione in una specie di piccola orgia liberatoria. L’importante è capire che è un meccanismo legato non tanto alla fame o al cibo, ma a particolari modi di funzionare della nostra mente.

D - Come sarebbe a dire? Quale meccanismo? 

R - Un’interpretazione psicologica, legata alle osservazioni fatte su neonati seguiti nel lungo periodo, sostiene che ciascun modo di assumere il latte corrisponde a un modo di “affrontare” la vita. Gli “ingordi” tendono a mangiare il più possibile e in fretta, come se il cibo potesse sparire da un momento all’altro. Mentre gli “svogliati”, pur avendo fame, si comportano come se il cibo potesse essere sempre a loro disposizione. Tra i due si collocano quelli più “regolari”, neonati che mangiano velocemente all’inizio e finiscono con la tranquillità dell’essere sazi.

D - E questo cosa c’entra con me? Non sono una bambina piccola.
R - No. Ma questo meccanismo iniziale si mantiene nel tempo. Come una sorta di marchio di fabbrica che ci porta a mangiare di corsa (prima che ci portino via il piatto), o piuttosto a spizzicare con estrema lentezza (tanto poi arrivano nuovi alimenti freschi). E si manifesta anche da adulti.

D - Io provo a prendere soltanto le cose che mi sembrano meno elaborate, senza troppe salse o ingredienti eccessivamente calorici. Ma come resistere di fronte alla tentazione del cibo gratis? Mi sembra che, se non ne approfitto in queste occasioni, non potrei mai permettermi di ordinare così tante cose! 

R - In effetti “fare la scorta” è uno dei motivi che ci spinge a mangiare. E l’apparente senso di gratuità (non dimenticare che, anche se il prezzo è fisso, comunque paghi), trasforma l’occasione in una specie di piccola orgia liberatoria. L’importante è capire che è un meccanismo legato non tanto alla fame o al cibo, ma a particolari modi di funzionare della nostra mente.

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