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In forma con la cronodieta

Per stare in forma non conta solo quello che si mangia ma anche quando lo si mangia



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La cronobiologia studia la variazioni dei parametri biologici e delle funzioni dell’organismo in base alle diverse ore del giorno e della notte.

«Ispirandosi ai principi della cronobiologia, la cronodieta si occupa di individuare i momenti migliori durante la giornata per assumere determinati tipi di alimenti, in modo da trarne il massimo dell’azione nutriente senza pesare sulla bilancia» spiega la dottoressa Mariangela Rucco, biologa nutrizionista presso lo Studio Rinaldi a Milano. Questi i suoi consigli.


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La linea è anche una questione di orari

Il corpo umano funziona con un suo ritmo caratteristico, tanto che le sue esigenze, anche dal punto di vista nutrizionale, variano nell’arco della giornata. Gli orari in cui vengono assunti i vari cibi quindi hanno molta importanza, perché influenzano l’utilizzo come fonte energetica degli alimenti stessi.

Molti studi testimoniano che ingrassare non è solo una questione di quantità di quello che si mangia, ma anche di combinazioni e di orari in cui si assumono determinati cibi.

La regola più importante

Secondo i principi della cronodieta è fondamentale consumare gli alimenti più energetici, dagli zuccheri ai carboidrati, nella prima parte della giornata, riservando quelli meno calorici come le proteine alla seconda metà del giorno, dal pomeriggio fino a sera.

In questo modo si riescono a bruciare meglio le calorie assunte e a smaltire anche eventuali piccoli eccessi in modo che non si trasformino in cuscinetti poi difficili da eliminare se non con diete molto rigide.

L’ora giusta per la colazione

Il primo pasto della giornata, quello che i nutrizionisti indicano come il più importante e consistente, andrebbe consumato tra le sette e le otto del mattino. In questo arco di tempo gli ormoni, in particolare il cortisolo e l’insulina, raggiungono i massimi livelli: il cibo che viene assunto viene metabolizzato così più velocemente.

Questa è la ragione per cui il mattino ci si può concedere qualche piccola golosità che, proprio grazie all’attività rapida del metabolismo, viene bruciata e non incide quindi sulla linea.

A pranzo i carboidrati

L’ora ideale per consumare il pranzo è tra le 12 e le 13. Nelle tre ore successive infatti gli ormoni tiroidei, quelli che fanno funzionare a pieno ritmo il metabolismo, si attivano in modo da impedire l’accumulo di grassi nei punti critici.

Ecco perché a pranzo è possibile concedersi alimenti energetici come i carboidrati: pasta, riso e altri cereali, pane e patate, abbinati sempre a un generoso piatto di verdure, rappresentano un ottimo piatto unico che riempie e soddisfa il gusto senza appesantire.

A cena le proteine

Per la cena è bene prevedere un orario che vari tra le 19 e le 20: è importante infatti andare a letto leggeri perché l’ormone della crescita e la somatomedina, gli ormoni che favoriscono l’aumento della massa magra e la rigenerazione dei tessuti, lavorano meglio a stomaco vuoto.

Anche quello che si mette in tavola la sera è importante: meglio limitare i carboidrati ad una sola fetta di pane integrale, e preferire invece gli alimenti proteici come la carne bianca, il pesce, i latticini e le uova, cucinati in modo leggero con pochi grassi. Naturalmente mai dimenticare le verdure che danno sazietà senza appesantire.

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