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Come perdere 10 Kg

I consigli dell’esperto per dimagrire (di molto) in tempi ragionevoli, senza rimetterci in salute



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Quando sussiste la necessità di perdere 10 kg, è importante rivolgersi a uno specialista. Evitare le diete fai da te è la prima regola da seguire, per non rischiare di riprendere in brevissimo tempo tutto il peso perso (se non di più), oltre a trovarsi di fronte a carenze nutrizionali anche gravi.

L'esperto imposterà una dieta personalizzata, tenendo conto dello stato di salute(eventuali patologie, assunzione di farmaci, rischio cardiovascolare...) e del peso di partenza della paziente. Per potervi fornire alcune indicazioni generiche e corrette sulla dieta-tipo che permette di perdere 10 kg, abbiamo contattato il dott. Fabrizio Malipiero, dietista, nutrizionista e diet coach.

«Il tempo necessario per perdere 10 kg dipende da diverse variabili. Per esempio, dalpeso di partenza del paziente o dalla sua età, da eventuali patologie in corso...Diciamo che, seguendo uno schema alimentare ad hoc, è possibile perdere circa 3 kg al mese.Questi tempi "lunghi" sono necessari affinché non si riacquisti in breve tempo tutto il peso perso, se non di più» afferma l'esperto.

PIU' PROTEINE

Per perdere 10 kg in circa tre mesi, è necessario impostare diverse fasi della dieta. Il primo periodo, quello forse più "strong", dura quattro settimane e permette di bruciare chili e centimetri, trovandosi anche più sgonfie e con maggiore energia (contrariamente a ciò che si crede, infatti, gli eccessi di zuccheri tolgono energie invece di donarle).

«La prima fase della dieta si potrebbe definire proteica. Questo periodo, della durata di 4 settimane, prevede il consumo di pasti a base di proteine e vegetali (verdure). Per proteine, intendiamo: carne bianca, pesce, bianco d'uovo (anche tutti i giorni), uova (intere) fino a tre volte a settimana, formaggi freschi (meglio se di capra o pecora, più digeribili), legumi e carne rossa una volta a settimana» spiega il dott. Malipiero.

COLAZIONE NON IPERCALORICA
«La colazione potrebbe consistere in latte vegetale (soia, avena) oyogurt, arricchiti con frutta fresca, frutta secca (mandorle) e semi oleosi. Si potrebbe sfruttare il momento anche per disintossicarsi dal caffè, concedendosi una tisana ai frutti di bosco o una tazza di tè verde» spiega il dott. Malipiero.

CEREALI INTEGRALI 

I carboidrati non sono del tutto vietati, neppure nella prima fase della dieta. Infatti, nelle quattro settimane iniziali, resta un pasto (pranzo) in cui si consumano pasta, riso o altri cereali integrali. La frutta rimane a colazione e come spuntino, garantendo dunque un buon apporto di energia, minerali e vitamine.

«Nella prima fase della dieta, si consumano i carboidrati una volta alla settimana (in un pasto). Meglio optare per i cereali integrali, specialmente se consumati in chicco. La frutta è perfetta a colazione e come spuntino.Terminate le quattro settimane iniziali, si reintrodurranno i carboidrati piano piano. Per esempio salendo a due pasti, poi a tre e così via fino a quattro volte a settimana (a colazione e a pranzo)» spiega l'esperto.

CONTRO GLI ATTACCHI DI FAME

Considerando la prima fase della dieta, quella proteica, il pensiero non può che correre alle "carbs addicted", ovvero a quelle donne (numerose) che non riescono a fare a meno del cornetto alla mattina e della pasta a pranzo. Quindi, abbiamo domandato al dott. Malipiero cosa fare in caso di attacco difame, nervosa e non.

«Se si sentono i morsi della fame, si può rimediare sgranocchiando un cibo croccante e ad alto potere saziante (la croccantezza richiede una masticazione più lenta), come per esempio una manciata di mandorle o un pezzetto di cocco fresco. È bene ricordare che questo tipo di dieta può servire anche a disintossicarsi da alcuni alimenti onnipresenti nella nostra alimentazione, quali zucchero, farine raffinate e junk food» spiega l'esperto.

CONTRO LA NOSTALGIA DEI DOLCI

La dieta per perdere 10 kg, non prevede ilconsumo di dolci. Perciò, è importante iniziare a considerare la frutta(fresca o secca) come dessert, peraltro estremamente salutare.

«I dolci non sono previsti nella dieta né vanno reintrodotti (come, invece, si fa per i carboidrati). Solo una settimana dopo la finedella dieta, si possono introdurre 20 grammi circa di cioccolato fondente» spiega l'esperto.

Anche la natura può aiutarci in questo periodo di regime alimentare ed eventuali attacchi di fame. Per esempio, assumendo un integratore a base di melissa o di magnesio. Entrambi ottimi alleati del benessere del sistema nervoso. Approfittando del menu detox, inoltre, può essere indicata l'assunzione di fermenti lattici e probiotici, nonché di un integratore che aiuti a depurare fegato e reni.




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