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Birra: bollicine in linea

Naturale, leggera e poco alcolica: se ci si limita a un bicchiere o due, la birra disseta con gusto senza pesare troppo sulla linea



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Non arriviamo certo ai livelli di consumo di Germania e Inghilterra, eppure anche in Italia la birra è una bevanda sempre più apprezzata. Secondo una ricerca Doxa-AssoBirra, a piacere è soprattutto il suo gusto amaro e leggero, seguito dal fatto che sia poco alcolica.

L’estate si conferma la stagione ideale per gustarla: il 47% del consumo italiano di birra si concentra infatti tra maggio e agosto. Tanti sono comunque i pregi di questa bevanda che, se consumata con criterio e moderazione, vanta ottime virtù nutrizionali.

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Non fa ingrassare

Bisogna sfatare il mito che la birra fa ingrassare: un bicchiere da 0,20 litri (considerata la quantità ideale per una donna) fornisce circa 68 calorie, un apporto moderato se paragonato allo stesso quantitativo di altre bevande, come i succhi di frutta e il vino.

E non è neppure vero che la birra gonfia; basta saperla versare correttamente: bisogna infatti sviluppare un schiuma ben compatta, alta più o meno due dita, che contenga poca anidride carbonica e sappia esaltare a pieno il gusto della bevanda.

È naturale e poco alcolica

La birra è una bevanda naturale, prodotta secondo una ricetta antica partendo dagli stessi ingredienti di pane, acqua, cereali e lievito, ma con in più il luppolo, che dà il gusto amarognolo senza aggiungere coloranti e conservanti.

La base è comunque l’acqua, che raggiunge il 93% del volume totale e che la rende piacevole da bere quando si ha sete. Tra gli alcolici, la birra è quella che contiene meno alcol: 0,20 litri di birra chiara contengono la metà dell’alcool di un bicchiere di vino da 0,125 litri.

È ricca di nutrienti

Nella birra, insieme all’acqua, ci sono buone quantità di sali minerali ed in particolare di potassio, prezioso per favorire la diuresi e contrastare il gonfiore e la ritenzione idrica, più frequente nel periodo estivo per via del caldo che ostacola il flusso venoso di ritorno dai piedi al cuore.

Nel luppolo poi ci sono aminoacidi, sali minerali e vitamine del gruppo B particolarmente utili per la salute e la forza di unghie e capelli nonché per contrastare problemi tipicamente femminili come la sindrome pre-mestruale.

Rende più forti le ossa

0,20 litri di birra contengono quasi 70 milligrammi di silicio, il 20% delle dose giornaliera raccomandata di questo minerale, che rende le ossa più forti e previene il rischio di osteoporosi.

Secondo uno studio dell’Università della California il silicio si trova nella birra in una forma molto assimilabile tanto che circa il 50% finisce a rafforzare ossa e denti. Attenzione: le birre al malto con un colore più ambrato sono quelle che contengono più silicio perché la cottura dei cereali è stata meno intensa.

Contrasta l’invecchiamento

Come nel vino, anche nella birra sono presenti buone quantità di polifenoli, sostanze naturali dalla potente azione antiossidante, preziose per contrastare i processi di invecchiamento e di degenerazione dell’organismo dovuti all’età. In particolare nella birra è stato individuato lo xantumolo, presente nel luppolo, che secondo alcune ricerche giocherebbe un ruolo importante nel prevenire i tumori.

È per tutte queste ragioni che un consumo moderato della bevanda si ritiene possa aiutare ad invecchiare bene, conservando salute e buonumore.

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