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Effetto detox con la barbabietola

Depura il fegato e favorisce la digestione: in primavera, poi, ti aiuta ad affrontare il cambio di stagione

Richard Eskite/Corbis



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di Valeria Ghitti

Al super la trovi praticamente tutto l’anno, spesso già cotta e sottovuoto. Ma a primavera la barbabietola va acquistata fresca, per sfruttarne a pieno le proprietà. La varietà più comune è la rossa, la cui tinta è dovuta al contenuto di betanina, sostanza usata anche come colorante naturale. «Scegli radici sode e lisce e ricorda che puoi conservarle in frigorifero per oltre un mese», consiglia Lorenzo Bazzana, responsabile Ortofrutta di Coldiretti. «Puoi anche congelarle, dopo averle sbollentate per 5 minuti. Una volta cotte, invece, devi consumarle entro un paio di giorni», avverte l’esperto. «Questo è il periodo ideale per gustare la barbabietola perché ti aiuta ad affrontare al meglio il cambio di stagione», spiega la dottoressa Anna D’Eugenio, medico nutrizionista.

CRUDA È DIURETICA
Se non la cuoci, mantiene il contenuto di vitamina C e acido folico (per cui è preziosa in gravidanza) e di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, fosforo, calcio e ferro. «È rimineralizzante e antianemica, utile per esempio quando il mestruo è molto abbondante: condiscila con succo di limone perché il suo ferro sia più disponibile», consiglia la nutrizionista. «Così, poi, non fa impennare la glicemia e va bene anche se soffri di diabete: le fibre di cui è ricca riducono l’assorbimento di zuccheri e colesterolo». Consumala tagliata sottile o grattugiata, in insalata, in carpaccio o bevine il succo fresco da centrifugato, anche con l’aggiunta di limone e mela. «Il succo, preso al mattino, ha un effetto diuretico che aiuta anche ad abbassare la pressione sanguigna», aggiunge la nutrizionista. Favorisce la digestione, perché stimola la produzione di succhi gastrici: evitala, però, se soffri di gastrite e se tendi ad avere calcoli renali, perché contiene ossalati di calcio.

COTTA TI DISINTOSSICA
Con la cottura perde parte del contenuto di minerali e vitamine, mentre aumentano gli zuccheri: «Aggiungila a fette in un’insalata mista, come tonico nelle giornate di super lavoro fisico e/o mentale; ma evitala se hai problemi di diabete», continua l’esperta. La cottura, inoltre, dà alla barbabietola un blando effetto lassativo e lenitivo sulla mucosa intestinale. Prezioso il decotto detox, da bere al mattino a digiuno: «Fluidifica la bile e ne favorisce il deflusso, utile se prendi anticoncezionali, che tendono ad addensarla, e quando vuoi risvegliare pancreas e fegato e depurare così l’organismo», conclude l’esperta.

PROVA L’INSALATA E IL DECOTTO
● Buonissimo il carpaccio di barbabietola cruda: lava, sbuccia e taglia a fettine sottili l’ortaggio e condisci con olio, aceto e sale.
● Serve un po’ più pazienza per il decotto: metti in 250 ml di acqua fredda una barbabietola lavata, sbucciata e tagliata a pezzi, porta a bollore e fai sobbollire per 15-20 minuti. Filtra il liquido ottenuto e bevi.


Articolo pubblicato sul n° 14 di Starbene in edicola dal 24 marzo 2015

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