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Alza le difese a tavola

Per non ammalarsi e per recuperare presto le energie dopo un’influenza serve una dieta adeguata



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Il grande freddo sembra essere arrivato e insieme anche il picco più elevato di influenza e di tutti i caratteristici malanni da raffreddamento.

«Per contrastare il rigido inverno, evitando di ammalarsi e superando prima gli eventuali problemi di salute, occorre cominciare proprio dalla tavola variando la propria dieta e puntando sugli alimenti giusti» spiega Marc Mességué, fitoterapista del Park Hotel ai Cappuccini a Gubbio.

Un pieno di vitamine e antiossidanti aiuta infatti ad aumentare le difese dell’organismo e a ritrovare presto salute e benessere dopo un’influenza.


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Tanti agrumi, ma non solo

«Per stimolare le difese immunitarie occorre basare il più possibile l’alimentazione invernale su un consumo regolare e generoso di frutta e verdura di stagione che permettono di fare un pieno di vitamine, minerali e antiossidanti – commenta l’esperto – Largo quindi agli agrumi che si possono consumare interi oppure in spremuta ma anche ai kiwi, alle mele, alle mele cotogne e alle pere, senza dimenticare la frutta secca che si può prevedere già a partire dalla colazione ma anche come spuntino energetico e sano».

Le verdure del grande freddo

«La natura offre in inverno molti alimenti che aiutano a rendere più forte l’organismo e a prevenire le malattie da raffreddamento – spiega Mességué – È il caso di due verdure tipicamente invernali come i carciofi e i cavolfiori che andrebbero portati in tavola con regolarità, anche tutti i giorni, cucinati secondo le ricette che si preferiscono e sempre conditi con olio extravergine di oliva».

L’aggiunta di un pizzico di peperoncino nella preparazione delle verdure e di altri cibi contribuisce a rendere più forte l’organismo.

La tisana che aiuta

Erbe e radici sono preziose nella stagione invernale per proteggere dalle malattie.

«La ricetta dell’infuso anti-freddo che consiglio prevede l’utilizzo di due cucchiaini di timo, due di rosmarino e due di isoppo: si versano gli ingredienti in una tazza d’acqua calda; si lascia in infusione per cinque minuti poi si filtra, si addolcisce con un po’ di miele e si beve due volte al giorno dopo i pasti» suggerisce Mességué.

Per impreziosire il sapore dell’infuso si possono aggiungere 3-4 gocce di tintura di madre di propoli diluita in acqua. In questo caso si consiglia di bere lontano dai pasti. 

L’importanza di bere molto

Mantenere idratato il corpo è indispensabile sia per prevenire le malattie sia nella fase della convalescenza, soprattutto se la febbre è stata alta.

Oltre all’acqua si possono scegliere spremute di agrumi ricche di vitamine, in particolare la C, ma anche tè verde ad alto contenuto di polifenoli antiossidanti e infusi di zenzero. Al risveglio è sempre utile la vecchia ricetta di un bicchiere di acqua, meglio se tiepida, con il succo di mezzo limone ed eventualmente un cucchiaino di miele.

Recuperare le energie

Nella fase della convalescenza è facile sentirsi stanchi, affaticati, con poca voglia di fare. Per ritrovare le forze è utile fare un pieno di ferro scegliendo alimenti che ne sono ricchi come le carni bianche ma anche le lenticchie e gli spinaci.

Anche le banane vengono in aiuto in questa direzione: secondo alcuni recenti studi uno solo di questi frutti permette di sostenere un allenamento intenso di 90 minuti grazie alla sua ricchezza in zuccheri, vitamine del gruppo B e minerali.

Bene anche per il pesce e per cereali come il riso e l’orzo che nutrono senza appesantire, remineralizzano e rinfrescano.

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