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Come affrontare la prova costume senza stress

Le vacanze estive si avvicinano e torna la paura di mostrarsi. Meglio evitare pericolose diete drastiche e cambiare strategia. Ecco cosa fare



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di Daniela Bavestrello

Con l’avvicinarsi delle vacanze estive ritorna la paura di mostrarci per come siamo. Il timore di dover fare nuovamente i conti con quelle braccia che non ci piacciono, con il rotolino intorno alla vita che ci fa sentire grasse o con le gambe che sono appesantite dalla cellulite

Ecco qualche strategia (non solo psico) per indossare il costume senza stress. E goderci le ferie in santa pace. 

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NON METTERTI A STECCHETTO

Sottoposto a un regime alimentare stressante, come quello di tre o quattro giorni a “pane e acqua”, il corpo si difende rallentando il metabolismo: la centralina che governa il nostro dispendio calorico inizia a lavorare in modalità “risparmio energetico”, dirottando gran parte di quello che mangiamo nelle riserve, costituite ovviamente da grasso, per far fronte a eventuali, ulteriori periodo di carestia.

Così, anche dopo aver ripreso a nutrirci normalmente, o comunque essere ritornate ai menu di sempre, l’organismo continua a “bruciare” meno rispetto al periodo precedente alla dieta strong. Non sia mai che ci venga di nuovo la voglia di “digiunare”! E, come se non bastasse (ma lo sappiamo bene, perché lo sperimentiamo tutti gli anni in vista delle ferie) la nostra mente fa scattare la molla del compenso.

Quanto più sono feroci le limitazioni a tavola, tanto più ci sentiamo affamate. L’appetito diventa sempre più forte e, non appena ci distraiamo dal nostro obiettivo di perdere peso, ecco che ci ritroviamo con qualcosa in bocca. Un effetto boomerang che, alla fine, ci porta a mangiare di più o, semplicemente, ad accumulare nuovi chili.

Insomma: se ci mettiamo a stecchetto per snellire i fianchi e le cosce (oppure il puntovita) otteniamo l’effetto di tornare a ingrassare già prima (magari) della fatidica partenza per il mare. Inutile, dunque, soffrire per nulla. Questo deve essere chiaro e convincerci a cambiare strategia prima possibile.

MOSTRATI SENZA TIMORI

Bello o brutto che sia, non è il corpo a determinare il nostro valore. E non è negandone l’esistenza, o nascondendolo sotto abiti ampi, che possiamo pensare di migliorare la nostra autostima. Siamo sommerse da immagini di fisici scultorei, di persone “apparentemente” perfette e desiderabili. Ma dimentichiamo un concetto essenziale.

Esibire una silhouette invidiabile non sempre coincide con lo stare bene. Anzi. Sempre più star, modelle, attrici (o comunque personaggi di facciata”) confessano il loro lato debole e ci raccontano dei tormenti per rimanere magre e giovani, a prezzo di sacrifici inumani, fino a perdere la propria identità. Oppure ci parlano della loro incapacità di avere relazioni autentiche o di sentirsi felici.

Gli stessi stati d’animo, delusioni, ansie che rischiamo di provare tutte noi, quando cerchiamo di seguire una dieta da sacrificio inumano, senza neppure poter sperare nella consolazione di un compenso milionario, o nell’appagamento istrionico di mostrare in pubblico il nostro corpo da urlo.

Perché, in realtà, tutta la storia della prova costume si risolve in qualche settimana in spiaggia, dove la stragrande maggioranza delle donne è alle prese con la stessa preoccupazione di mostrare un fisico “non perfetto”. Come se la perfezione, legata all’aspetto, fosse una cosa vera e non soltanto un artificio legato alla cultura, al momento storico e alla vendita di prodotti, alimenti e consigli magici! 

ABBANDONA IL SOLITO COPIONE

Per una volta proviamo a pensare in modo diverso. Ripetiamoci allo sfinimento che i menu da fame non ervono a niente e che, anche nel caso (rarissimo) in cui dovessero aiutarci a perdere peso, questo non ci porterebbe automaticamente a sentirci più belle. A migliorare la nostra autostima e a farci indossare il costume con disinvoltura. Se uno sforzo vogliamo farlo, mutiamo obiettivo.

Riappropriarci della nostra voglia di vivere a qualsiasi peso! Perché il corpo non è tutto quello che noi siamo. È solo una delle rappresentazioni di noi, che va completata e modellata insieme a tutto il resto: i nostri pensieri, i nostri sentimenti. Talmente vero che quasi tutte le tradizioni culturali riconoscono agli occhi (e non al fisico) il compito di esprimere l’anima. Per questo è importante cambiare modello mentale. La vera prova non è mettersi in costume, ma avere il coraggio di esprimere noi stesse. Almeno in vacanza, concediamoci il lusso di esistere. E di volerci bene, per come siamo.

CON NOI IMPARI A VOLERTI BENE

STOP ALLE VECCHIE ABITUDINI «La Dieta Libera non è “solo” un regime per perdere peso», puntualizza la dottoressa Carla Lertola. «È soprattutto uno strumento per apprendere, passo dopo passo, a nutrirsi correttamente, per accettare come “normali” sane regole alimentari, che all’inizio pensavamo di poter seguire al massimo per poche settimane».

DAL PIATTO ALLA MENTE La forza dei nostri menu è questa: abituano gradualmente al cambiamento, senza tagli drastici alle calorie. «Così il metabolismo non rallenta, riusciamo a tenere a freno gli attacchi di fame, a dimagrire nei tempi giusti e con successo: tutti aspetti che aumentano l’autostima», afferma la nostra super esperta. «E che, di conseguenza, ci aiutano ad affrontare con serenità i problemi di ogni giorno, compresa la prova costume. Perché, se stiamo bene con noi stesse, il giudizio degli altri non ci spaventa».

Articolo pubblicato sul n.27 di Starbene in edicola dal 21/06/2016

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