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Intolleranza al nichel: cosa mangiare

Questo metallo pesante si accumula nel suolo e passa negli alimenti, soprattutto vegetali. Ecco cosa portare in tavola



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Studi recenti hanno messo in relazione l’allergia al nichel (che si manifesta nel 20% di noi con disturbi non solo cutanei) con la celiachia. «Si è visto, infatti, che l’ingestione del metallo scatena gli stessi sintomi imputati al glutine. E che chi soffre di uno dei due problemi di salute spesso sviluppa anche l’altro.

È quello che è successo alla dottoressa Alessandra Cremonini, biologa nutrizionista e naturopata. Celiaca dalla nascita, qualche anno fa ha iniziato a non tollerare più il nichel. Come è “guarita”? Con la dieta a rotazione, di cui ci parla in questo articolo.


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Il nichel è un metallo pesante: si accumula nel suolo e passa quindi negli alimenti (in particolare di origine vegetale). Negli ultimi anni sono aumentate tantissimo le persone che soffrono di dermatite da contatto e, soprattutto, di problemi di salute meno specifici, legati alla sua assunzione con il cibo.


L'UNICA CURA: LA DIETA A ROTAZIONE

«L’esclusione completa dai menu non è ipotizzabile, perché questo metallo è presente un po’ ovunque: nei cibi, nell’acqua, negli utensili da cucina (scegli quelli garantiti nichel free)», spiega la dottoressa Cremonini. «Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato che molti
problemi infiammatori causati da ciò che mangiamo possono essere migliorati notevolmente (o risolti)  eguendo una dieta a rotazione della durata di 6-10 mesi.

Sospendendo gli alimenti critici per un determinato periodo di tempo si ricrea gradualmente una tolleranza verso di essi». È un percorso lungo. Chi vuole provarlo può seguire lo schema qui di seguito, contattando la nostra esperta per chiarire eventuali dubbi o avere maggiori informazioni. «Bisogna avere un po’ di pazienza all’inizio, ma poi i benefici non tarderanno ad arrivare», rassicura la dottoressa Alessandra Cremonini.

«L’ho sperimentato su di me e su molti dei miei pazienti: la digestione migliora, il gonfiore alla pancia si riduce, spesso spariscono mal di testa e dermatiti, si perde il peso in eccesso, aumentano l’energia e la concentrazione e si dorme meglio». Tentare non costa niente.

I SINTOMI RIVELATORI

«Orticaria, prurito, chiazze rosse sul corpo, afte, gonfiori addominali. E, ancora, malessere generale diffuso, senso di stanchezza o di nausea, mal di testa. I disturbi causati da un’allergia o da un’intolleranza al nichel sono simili. A cambiare sono solo l’intensità e la durata», afferma la nostra esperta. 

«Nel primo caso alcuni sintomi (in particolare dermatite da contatto e asma) sono più accentuati, compaiono molto rapidamente e sono facili da accertare con il patch test. Sulla schiena viene applicato un cerotto contenente una quantità minima del metallo: se il contatto causa prurito, la risposta è positiva.

Nelle intolleranze, invece, la reazione dell’organismo non è immediata, ma tende a diventare cronica». La soluzione, comunque, è sempre la stessa: stare il più possibile alla larga dal nichel.

PRIMA SETTIMANA

colazione 

nelle giornate senza nichel scegli tra:
>Frutta (fragole, melone, pesca, banana, mela, agrumi), latte di riso, crêpes con marmellata
>Frullato di fragole e banana, tisana di zenzero
>Un frutto, gallette di riso con poco burro e miele, caffè
>Spremuta di arancia, gallette di riso e bresaola

nelle giornate libere scegli tra:
>Albicocche*, pane integrale* con prosciutto, caffè*
>Cappuccio di soia*, gallette di riso integrale* con marmellata e 5 noci del Brasile* (o 7 mandorle*)
>Macedonia*, una fetta di crostata*, 5 anacardi*, tè*

LUNEDÌ giornata senza nichel

>PRANZO Insalata di valerianella e cetrioli, orata al
forno, bietola lessata
>CENA Insalata mista, crema di zucchine con robiola
fresca, una fetta di pane tostato
>CONDIMENTI olio extravergine o di riso (crudi)

MARTEDÌ giornata senza nichel

>PRANZO Mela, pinzimonio, branzino marinato
>CENA Insalata con belga e cetrioli, riso Venere con gamberi e carciofini, lamponi e limone
>CONDIMENTI olio extravergine o di riso (crudi)

MERCOLEDÌ giornata libera

>PRANZO Fragole, insalatona mista*, pasta integrale* con pesto*
>CENA Pinzimonio*, pomodori* gratinati, hummus di ceci* con bruschette di pane integrale*
>CONDIMENTI sono tutti concessi (sia crudi sia cotti)

GiOVEDÌ giornata senza nichel

>PRANZO Mirtilli al limone, penne con broccoli, acciughe e olive, radicchio al forno
>CENA Pesca, insalata, branzino con patate al forno
>CONDIMENTI olio extravergine o di riso (crudi)

VENERDÌ giornata senza nichel

>PRANZO Valerianella e carotine tagliate a julienne, risotto parboiled con radicchio, zucchine in padella
>CENA Pesca, fagiolini, salmone al cartoccio
>CONDIMENTI olio extravergine o di riso (crudi)

SABATO giornata senza nichel

>PRANZO Insalata valerianella, prosciutto e melone
>CENA Insalata di finocchio e carota, melanzane alla griglia, crocchette di quinoa e porri
>CONDIMENTI olio extravergine o di riso (crudi)

DOMENICA giornata libera

>PRANZO Insalata mista*, peperoni e zucchine alla piastra, pasta integrale* con pesto*
>CENA Pinzimonio misto*, pizza integrale*, un gelato al limone industriale*
CONDIMENTI sono tutti concessi (sia crudi sia cotti)

N.B. L’asterisco segnala i cibi che contengono il nichel

SETTIMANE SUCCESSIVE

SECONDA-TERZA SETTIMANA (COME LA PRIMA)

>Giornate senza nichel: lunedì-martedì-giovedì venerdì-sabato

>Giornate libere: mercoledì-domenica

QUARTA-QUINTA-SESTA SETTIMANA

>Giornate (+ colazioni e pranzi) senza nichel: lunedì-martedì-giovedì-colazione e pranzo del venerdì-colazione e pranzo del sabato
>Giornate (e cene) libere: mercoledì-cena del venerdì cena del sabato-domenica

SETTIMA-OTTAVA-NONA SETTIMANA

>Giornate (+ colazioni e pranzi) senza nichel: lunedì-pranzo del martedì-giovedì-venerdì-pranzo del sabato
>Giornate (+ colazioni e cene) libere: colazione e cena del martedì-mercoledì-colazione e cena del sabato-domenica

DALLA DECIMA SETTIMANA IN POI

>Giornate senza nichel: lunedì-giovedì-venerdì 

>Giornate libere: martedì-mercoledì-sabato-domenica«

Questo è lo schema “classico”, che può subire qualche cambiamento (per esempio una “fase” durare più a lungo) secondo le reazioni di ogni singolo paziente», ci tiene a chiarire la nostra esperta.


CONSIGLI&RICETTE

Se sei intollerante o allergica al nichel è il libro che fa per te. Perché è scritto da una biologa nutrizionista, Alessandra Cremonini, che con questo metallo ha avuto qualche problema. Terra Nuova edizioni, 120 pag, 14 €.

Articolo pubblicato sul n.29 di Starbene in edicola dal 05/07/2016

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