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Dieta Sirt: la dieta del gene magro

Messa a punto da due medici inglesi, ha fatto perdere 30 chili alla cantante Adele. Permette di dimagrire mantenendo la massa muscolare. Scopri come funziona



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Da noi è appena stata pubblicata (tre60, 14,90 €), ma in Inghilterra la dieta Sirt è popolare da mesi, tanto che ne ha parlato persino il Times. Diverse star sono dimagrite grazie a questo schema alimentare, tra cui la cantante Adele, che ha perso 30 chili in un anno.

Chiamata Sirt (dal nome dei geni della magrezza che vengono sollecitati non solo dal digiuno ma anche dallo sport e dalle sostanze contenute in alcuni cibi) questa dieta è stata testata in uno dei centri fitness più celebri di Londra, il KX.

Per 7 giorni 21 donne e 18 uomini hanno seguito le indicazioni dei medici nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten. Smaltendo in media 3,2 kg a testa e senza perdere massa muscolare. Cerchiamo di capirne di più con l’aiuto del famoso dietologo Nicola Sorrentino.


Fai la tua domanda ai nostri esperti

«Da tempo il mondo scientifico conosce l’esistenza delle sirtuine: “messaggeri” che vengono allertati dai geni Sirt (definiti della magrezza) durante l’attività fisica, il digiuno o la ristrettezza calorica», spiega Nicola Sorrentino, medico dietologo. 


CHE COSA SUCCEDE SE NON MANGIAMO

«I geni Sirt, preposti alla riparazione e al ringiovanimento delle cellule, accelerano la loro attività attingendo alle riserve di grasso e aumentando la resistenza alle malattie. In questo modo ci aiutano a dimagrire e a vivere meglio e a lungo», precisa il nostro esperto. «Approfondendo le ricerche si è visto che gli stessi risultati (per la linea e il benessere) possono essere ottenuti soffrendo di meno, senza sacrifici esagerati, ma semplicemente inserendo nel menu alcuni alimenti “speciali”.

VEGETALI CHE "MIMANO" IL DIGIUNO


Sono una ventina (tra cui la rucola, il grano saraceno, il cacao, le noci, le fragole). Che cosa vantano rispetto agli altri? Una quantità elevata di polifenoli (una famiglia di antiossidanti comprendente il resveratrolo, la quercitina, la rutina), che influenzano i geni Sirt.


«Ma non si limitano a “riprodurre” gli effetti della restrizione calorica. «Agiscono anche come super regolatori del metabolismo, utilizzano i grassi, aumentano la massa muscolare e migliorano  o stato di salute delle cellule», puntualizza il dottor Sorrentino.


I due medici nutrizionisti inglesi, Aidan Goggins e Glen Matten, non hanno fatto altro che creare un menu con questi cibi, ribattezzati Sirt proprio perché in grado di spingere i geni della magrezza ad attivare le loro sirtuine.

LE DUE FASI DELLA DIETA


I primi 3 giorni sono i più duri, le calorie sono appena 1000. «È una specie di digiuno leggero, a base soprattutto di succhi, che incoraggia l’organismo a eliminare le scorie dalle cellule e a consumare i grassi. La fame è tenuta sotto controllo grazie all’abbondanza di cibi Sirt», affermano i medici inglesi. 


Poi, dal quarto al settimo giorno, le calorie salgono a 1500. I centrifugati diminuiscono (da 3 a 2) a favore dei pasti solidi, che passano da 1 a 2. Le due settimane successive sono considerate di mantenimento. «L’obiettivo », dicono gli autori, «è consolidare il dimagrimento. Il succo resta uno solo e i “piatti” sostanziosi arrivano a 3.


Chi ha bisogno di perdere altro peso può ripetere la dieta ogni 3 mesi. Con una certezza, conclude Sorrentino: «Anche se i chili persi saranno pochi, il corpo ci avrà guadagnato in salute».

-3 KG IN UNA SETTIMANA


PRIMI 3 GIORNI (1000 CALORIE)


3 succhi verdi Sirt (vedi qui sotto) da assumere in 3 momenti diversi della giornata (al risveglio, a metà mattina e a metà pomeriggio) + 1 pasto solido (ricette qui di seguito) da terminare sempre con 15-20 g di cioccolato fondente all’85%


4 GIORNI SUCCESSIVI (1500 CALORIE)

2 succhi verdi Sirt (la ricetta è la stessa) da assumere in 2 momenti diversi della giornata (al risveglio oppure a metà mattina e a metà pomeriggio) + 2 pasti solidi.


SUCCO VERDE SIRT


Centrifuga 75 g di cavolo riccio, 30 g di rucola, 5 g di prezzemolo. Unisci 150 g di sedano verde con le foglie e 1/2 mela verde, grattugiati. Completa con il succo di 1/2 limone appena spremuto. Aggiungi 1/2 cucchiaino raso di tè matcha e bevi subito (N.B. nei 3 giorni iniziali, il matcha va utilizzato solo per i primi 2 succhi).

LE RICETTE DELLA FASE INIZIALE


Gamberoni orientali con grano saraceno:

PASTO SOLIDO - 1 Cuoci 150 g di gamberoni sgusciati con 1 cucchiaino di tamari e 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva per 2-3 minuti. Lessa 75 g di spaghetti di grano saraceno in acqua senza sale, scolali e tienili da parte.


Fai soffriggere con un altro cucchiaino di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio, 1 peperoncino Bird’s Eye e 1 cucchiaino di zenzero fresco tritati finemente, 20 g di cipolla rossa e 40 g di sedano affettati, 75 g di fagiolini a pezzetti, 50 g di cavolo riccio tagliato grossolanamente; aggiungi 100 ml di brodo e porta a ebollizione lasciando sobbollire finché le verdure risultano ancora croccanti all’interno. Unisci i gamberoni, gli spaghetti e 5 g di foglie di sedano, riporta a bollore e servi.

Tacchino su cous cous di cavolfiore speziato:


PASTO SOLIDO - 2 Frulla 150 g di cimette di cavolfiore crudo in modo che sembri un cous cous. Fai soffriggere con 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva 1 spicchio d’aglio, 40 g di cipolla rossa, 1 peperoncino Bird’s Eye e 1 cucchiaino di zenzero fresco tritati finemente, aggiungi 2 cucchiaini di curcuma in polvere e il cavolfiore e lascia sul fuoco 1 minuto.


Spegni e unisci 30 g di pomodori secchi sminuzzati e 5 g di prezzemolo. Cospargi 1 fettina di tacchino da 150 g con 1 cucchiaino di salvia essicata e cuocila con 1 altro cucchiaino di olio extravergine. Quando è pronta versa il succo appena spremuto di 1/4 di limone, 1 cucchiaio di capperi, 5 g di prezzemolo e 1 cucchiaio di acqua per ottenere una salsa da servire con il cavolfiore.

Pollo con cavolo riccio e cipolla rossa:


PASTO SOLIDO - 3 Prendi 130 g di pomodori, elimina la parte interna e tagliali a tocchetti. Mescolali con 1 peperoncino Bird’s Eye, 1 cucchiaio di capperi e 5 g di prezzemolo tritati finemente e il succo appena spremuto di 1/4 di limone per ottenere una salsina.


Fai marinare per 5-10 minuti 120 g di petto di pollo con il succo appena spremuto di 1/4 di limone, 1 cucchiaino di curcuma in polvere e 1 cucchiaino d’olio extravergine d’oliva. Sgocciolalo e cuocilo a fiamma alta 1 minuto per parte poi mettilo in forno a 220 °C per 8-10 minuti. Coprilo con un foglio di alluminio e lascialo riposare.


Nel frattempo cuoci al vapore 50 g di cavolo riccio tritato per 5 minuti. Soffriggi 20 g di cipolla rossa affettata e 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato con 1 cucchiaino d’olio extravergine, aggiungi il cavolo riccio e lascia sul fuoco un altro minuto. Lessa 50 g di grano saraceno con 1 cucchiaino di curcuma in polvere. Scolalo e servilo con il pollo, le verdure e la salsa al pomodoro.

Articolo pubblicato sul n.18 di Starbene in edicola dal 19/04/2016 (aggiornato il 27 maggio 2016)

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