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A dieta per passare dalla taglia 56 alla 46

In 7 mesi Carlo ha perso 20 kg, rivoluzionando look e arredamento e mettendo al sicuro la sua salute. Ecco come ha fatto



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di Simona Acquistapace

50 anni: se non ora, quando? Questo ha pensato Carlo, stufo di evitare le vetrine (riflettevano la pancia sporgente), e la bilancia (la lancetta superava il quintale). E così, qualche mese dopo il compleanno, con i suoi 102 kg per 1,83 cm ha preso appuntamento con il cambiamento: ovvero, ha fissato una visita con Carla Lertola, la dietologa della nostra Dieta Libera.

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PERCHÉ TI SEI RIVOLTO ALLA DIETOLOGA?

«Quando ho compiuto 50 anni, con il mio compagno abbiamo deciso di festeggiare in grande stile. Festa in un castello, tantissimi invitati, amici e parenti, fotografo: abbiamo fatto anche l'album e siamo partiti per una crociera. Ma al ritorno io non riuscivo a guardare le foto di quel giorno così bello: non mi riconoscevo nell'uomo appesantito al fianco di Maurizio (lui è magrissimo!). 

Negli utimi 10 anni mi ero trascurato, e quando correvo ai ripari mi venivano prescritte diete sbagliate, da meno di 1000 calorie: dimagrivo, certo, ma poi ricascavo sempre negli eccessi. Sono arrivato dalla dottoressa Lertola davvero fuori forma: i valori di glicemia, colesterolo, pressione arteriosa erano sballati e così lei mi ha spedito dal cardiologo. Lo specialista mi ha detto che ero a rischio di sindrome metabolica: una motivazione in più per abbracciare la Dieta Libera».

LA PRIMA DIFFICOLTA'?

«In effetti, quando la dietologa mi ha illustrato lo schema alimentare, io un po’ imbarazzato le ho detto che avrei cominciato a seguirlo il lunedì successivo, perché stavo per partire per il weekend e avevo già prenotato le cene... Lei, giramondo come me, non ha voluto sentire ragioni: ho iniziato subito la dieta e sono riuscito a conciliarla con il ristorante. Un ottimo rodaggio!


Altra sfida: cucinare senza olio, mettendolo solo a crudo come richiesto dalla dieta. A me, che adoro i fornelli e ho seguito anche dei corsi di cucina, lasciava perplesso. Ma ho dovuto ricredermi: le ricette riescono benissimo».

I PRIMI SUCCESSI?

«Meno 6 kg dopo un mese, esami del sangue perfetti dopo 3 mesi: il cardiologo si è complimentato. Il tutto senza rinunciare alle gratificazioni della tavola: piatti variati, porzioni abbondanti.

Certo, ho cambiato stile: se prima in un mese compravo 5 bottiglie di vino da 5 euro ciascuna, ora ne compro (e ne bevo) una sola, ma da 25 euro. E me la gusto di più». 

OGGI, 20 KG DOPO, COSA È CAMBIATO?

«A parte la pelle, che è rimasta tonica come prima, perché il dimagrimento è stato graduale, tutto: dal guardaroba, che ho dovuto rinnovare più volte, dalla taglia 56 alla 52, fino alla 46, al look (barba e pizzetto, sempre curatissimi), all'arredamento di casa, alla vita sociale: ho più voglia di uscire e abbiamo anche ripreso ad andare a ballare. Ora sorrido più spesso, anche allo specchio.»

LA DIETOLOGA: METTEVA A RISCHIO IL CUORE

Carlo ha cambiato la sua vita... a partire dal punto vita: «Quando è arrivato da me, la sua circonferenza addominale superava i 105 cm», racconta la dietologa Carla Lertola. «Questo, insieme a glicemia, colesterolo e pressione arteriosa “border line”, lo metteva a rischio di disturbi cardiovascolari: gli specialisti la definiscono sindrome metabolica.

La Dieta Libera, blandamente ipocalorica, gli ha consentito di ridurre piano piano la sua circonferenza e con essa il grasso intraddominale, ben più pericoloso di quello sottocutaneo. Tale gradualità è indispensabile per garantire risultati a lungo termine, senza rischi di effetto yo-yo. Altra svolta positiva per la salute di Carlo: ha preso la buona abitudine di fare lunghe passeggiate quotidiane». 

LA MIA GIORNATA TIPO

Ecco un esempio di menu di Carlo.

>colazione
Un caffé con mezzo cucchiaino di zucchero, yogurt magro alla frutta (200 g), pane integrale tostato (40 g).
>spuntino
Una banana.
>pranzo
Una frittata di 2 uova con carciofi e prezzemolo, una ciambella di segale da 100 g, insalata mista di stagione.
>merenda
Un cestino di fragole.
>cena
Un piatto di penne allo scoglio preparate con 100 g di pasta integrale, 200 g di pesce misto, pomodoro e peperoncino, più melanzane e zucchine grigliate con menta.
>giornalmente
6 cucchiaini da tè di olio extravergine d'oliva, verdura libera e in abbondante quantità.

Articolo pubblicato sul n. 21 di Starbene in edicola dall'11/05/2016

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