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A dieta per scommessa: -34 Kg in un anno

Dopo anni di alimentazione scorretta e fuori pasto, si può riprendere il controllo del proprio corpo. Ecco come



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La proposta era arrivata a sorpresa: “Mamma, se dimagrisci di 20 chili prima dei 50 anni, ti porto in vacanza a New York!". Quando Giusy mi ha lanciato la sfida, pesavo 123 chili (sono alta 1,73 m) e avevo riunciato al sogno di un peso a due cifre.

Dopo anni di diete fallite, la sola idea di tornare da uno specialista armato di calibro per misurare i miei rotoli di ciccia mi abbatteva. Ma lei ha insistito, mi ha spinto ad andare dalla dottoressa Carla Lertola e così ho ripreso il controllo della mia alimentazione e del mio corpo: nel giro di un anno, ho detto addio a 34 chili! Manca poco all'obiettivo degli 85, cioè alla perdita del 30% del mio peso corporeo. Intanto, ho appena festeggiato il mio compleanno con il meritato viaggio nella Grande Mela, gentilmente offerto da mia figlia.

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Ebbene sì, mangio tanta pasta

Quest'ultimo anno è stato all'insegna del cambiamento, non certo del sacrificio. Quando ero obesa magiavo male, spesso fuori pasto, ma ero così ossessionata dal peso che mi imponevo per esempio la rinuncia alla pasta, convinta che fosse proibita per una persona nella mia situazione.

La Dieta Libera mi ha insegnato che non solo la posso mangiare, ma anche in quantità supersazianti: certi giorni, davanti a 80 g di pasta, 140 g di legumi e verdura a volontà, faccio fatica a mangiare tutto e mio marito continua a chiedermi: "Ma sei sicura di essere a dieta?". Anche quando esco a mangiare la pizza, che mi è concessa ogni 15 giorni, le amiche esclamano stupite: "Ma non eri a dieta?". Io lascio parlare i risultati, limitandomi a bandire fritti, soffritti e dolci, a parte il mio gratificante cioccolatino fondente serale.

Indossavo la taglia 60 

La Dieta Libera ha avuto effetti positivi anche su mio marito, che ha buttato giù la pancetta: merito probabilmente della mia nuova abitudine di usare l'olio solo per condire, e non per cucinare. Lui ha perso una taglia, io sono passata dalla 58-60 alla 48-50. Ma la mia più grande soddisfazione riguarda le scarpe: dopo tanti anni di piedi gonfi, che mi obbligavano a modelli maschili numero 42, ho riconquistato il 40 e appena posso metto i tacchi.

Voglio anche smettere di fumare

Il mio dimagrimento è stato graduale: nelle prime 4 settimane ho perso 7 kg, poi circa 3 o 4 al mese, adesso ne perdo in media 2. Per questo non ho avuto quei problemi di rilassamento cutaneo che un calo così considerevole avrebbe potuto comportare. Un aiuto mi è venuto anche dal personal trainer della mia palestra, che mi ha fatto lavorare sulla tonificazione muscolare. La prossima sfida? Mia figlia, al ritorno da New York, ha buttato lì: "Se smetti di fumare, ti porto a Los Angeles...".


Angela, 50 anni
Testo raccolto da Simona Acquistapace

Dietologa: l'unione fa la forza

«La storia di Angela è un buon esempio di gioco di squadra. Figlia, marito, personal trainer, dietologa: tutti l'hanno sostenuta nel suo cambiamento», racconta la dietologa Carla Lertola. «I chili che deve ancora perdere saranno facili da smaltire, anche grazie al tifo di chi legge Starbene. Lei è particolarmente orgogliosa di non avere più i piedi gonfi, che la facevano sentire goffa e poco femminile. Nel suo caso il problema era dovuto proprio al sovrappeso, che agiva negativamente sulla  circolazione. Dimagrendo, muovendosi di più e riducendo ilconsumo di sale (senza abolirlo, usa quello iodato), il gonfiore è scomparso».

La mia giornata tipo 


Ecco un esempio di come Angela organizza il suo menu quotidiano.

>a colazione: Una tazza da 150 ml di caffè e latte (parzialmente scremato), con 30 g di cereali o biscotti secchi

>a metà mattina: 2 mandarini

>a pranzo: un piatto di pasta (80 g) e ceci (140 g), più un'insalata di finocchi e carote

>a merenda: un grappolo d'uva

>a cena: un piatto di gnocchi (250 g) al gorgonzola (50 g), più un'abbondante porzione di broccoletti al vapore

>dopo cena: un quadratino di cioccolato fondente

Giornalmente, 4/5 cucchiaini da tè di olio extravergine d'oliva per condire a freddo e verdura libera e in abbondante quantità

Articolo pubblicato sul n. 1 di Starbene 2016  in edicola dal 22/12/2015


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