Sole, italiani conoscono i rischi ma il 50% si scotta

L'86% degli italiani usa creme solari ma la metà si scotta. Lo rivela lo studio lo studio dell' Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi). Per sensibilizzare alla corretta protezione della pelle anche quest'anno torna nelle principali piazze d'Italia la campagna My Skincheck

L'86% degli italiani usa creme solari ma la metà si scotta. Lo rivela lo studio lo studio dell' Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi). Per sensibilizzare alla corretta protezione della pelle anche quest'anno torna nelle principali piazze d'Italia la campagna My Skincheck

Questo assaggio d’estate ci invoglia ad indossare il costume e a stenderci a sole. Ma se gli italiani oggi conoscono bene i rischi dell’esposizione ai suoi raggi, commettono ancora gravi errori nella prevenzione e nella protezione della pelle. Lo dice lo studio condotto nel 2011 sulla campagnaMy Skincheck su 1300 adulti e 90 bambini: il 50% degli adulti e il 41% dei bambini del campione ha continuato a scottarsi al primo impatto con le vacanze estive al mare.

«Le scottature, soprattutto se ripetute negli anni - afferma Gian Marco Tomassini, coordinatore del Gruppo Melanoma dell’ Associazione Dermatologi Ospedalieri (Adoi) nel presentare la quarta edizione di My Skincheck - non rappresentano solo un inestetismo, ma danneggiano profondamente la pelle e sono l’indicatore di un aumentato rischio di melanoma».

Questo tumore, un tempo considerato raro, è passato nell’ultimo decennio da 1 o 2 casi all’anno su 100 mila abitanti a 15 casi. Con 7000 nuovi casi annui presenta circa 1500 decessi ogni 12 mesi’.

Eppure, l’uso di creme solari non manca: l’86% degli italiani si protegge con questi prodotti. Ma se il 50% si scotta ugualmente, significa che sono usate male. Infatti, il 42% sceglie una crema con fattore basso, uguale o inferiore a 20, non adatto al fototipo della propria pelle, l’80% non usa il cappello, il 90% non indossa la maglietta, il 57% non porta gli occhiali da sole.

Gli italiani sono carenti anche nella prevenzione secondaria: la visita dal dermatologo non è ancora ritenuta uno strumento fondamentale per la cura della propria pelle. Il 40% degli intervistati non era mai stato prima da questo specialista. Mentre è importante sottoporsi ad un controllo con questo specialista per valutare la salute della propria pelle e uno screening dei nei.

«Grande attenzione bisogna osservare per i bambini - afferma la pediatra Daniela Dallari - perché ripetute scottature da bambini fanno aumentare il rischio di contrarre tumori della pelle da adulti». I consigli di Dallari sono di non esporre al sole i bambini sotto i 3 anni e dopo questa età esporli con molta prudenza, non tra le 11 e le 16, e in ogni caso con creme pediatriche ad alto schermo (50), applicandole ogni due ore e dopo ogni bagno. Tenere i bambini con t-shirt (meglio se colorate e in tessuto sintetico), cappello e occhiali anti Uv, tenendo conto che l’irraggiamento arriva fin sotto l’ombrellone.

My Skincheck sarà presente dal 28 maggio al 26 giugno nelle piazze delle principali città italiane dove offrira’ lo screening gratuito dei nei. Opuscoli informativi sulla pelle e i passi da affrontare per mantenerla in salute saranno distribuiti nelle farmacie. Altri consigli ed approfondimenti sul tema del melanoma e dell’ esposizione al sole sul sito MySkincheck.