I 6 motivi per cui camminare fa bene

Il semplice camminare ad un ritmo tale da consentire di parlare con le amiche ha sorprendenti effetti benefici sull’organismo e sulla psiche. Ecco sei motivi per cui una passeggiata all’aria aperta ripetuta tre volte a settimana si definisce sana ed è fortemente consigliata.

1. Aiuta a ridurre la pressione sanguigna e il colesterolo, due fattori fondamentali per prevenire problemi cardiaci. Numerosi studi provano che camminare a passo sostenuto, anche solo 30 minuti al giorno, riduce del 30-40% i rischi di infarto e ictus.

2. Rispetto alla corsa brucia molto più grasso e quindi fa perdere maggiormente peso. La differenza sta nel carburante del nostro organismo. Se nella corsa infatti, per mantenere un battito cardiaco elevato, si bruciano soprattutto zuccheri, nel camminare, per tenere un ritmo di pulsazioni inferiore, si utilizza come combustibile perlopiù grasso. Non solo. Una passeggiata al giorno di soli 15 minuti può aiutare ad evitare di riprendere i chili persi, pericolo sempre dietro l’angolo dopo una dieta dimagrante aggressiva e fai-da-te.

3. Non ha controindicazioni. Quando si hanno dei disturbi alle ossa o alle articolazioni, o quando si è fortemente in sovrappeso, o del tutto fuori allenamento, è assolutamente sconsigliato praticare sport che prevedono forti impatti ai suolo ed intensa attività cardiaca come la corsa. Per cui, se si vuole mantenere o ritrovare la forma fisica e la salute può essere molto utile fare lunghe camminate.

4. Rinforza le ossa e le articolazioni aumentando la densità dei minerali che compongono lo scheletro. Inoltre, essendo un’attività meno impegnativa rispetto a quelle ad alto impatto come l’aerobica, riduce notevolmente il rischio di cadute e di osteoporosi.

5. E’ un antidepressivo naturale. Quando i muscoli si attivano, producono molecole importanti come le endorfine e la serotonina che risollevano l’umore. Chi cammina con regolarità nota una diminuzione dello stress e della depressione, dorme meglio e vede la vita mentalmente ed emotivamente in modo più positivo.

6. Migliora le attività cognitive anche più di faticosi esercizi o dello stretching. Lo ha evidenziato uno studio condotto su 124 persone sedentarie, dopo un allenamento basato sul walking per 45 minuti 3 volte alla settimana per 6 mesi. Questa attività, stimolando le funzioni cardiorespiratorie, aumenta l’irrorazione di sangue al cervello, migliorandone di conseguenza le funzioni.

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