Estratto di magnolia e respiri meglio

Un estratto di magnolia si è rivelato un possibile alleato nel controllo dell’asma per la buona tollerabilità e la presenza di pochi effetti collaterali. Lo prova la ricerca di un gruppo di studiosi coreani condotta per 8 settimane su 148 pazienti (tra i 18 e i 70 anni) con forme asmatiche lievi o moderate e già in cura con steroidi inalatori.

Gli autori dello studio hanno somministrato il preparato, NDC-052, di cui erano già note le proprietà antinfiammatorie, in aggiunta ai farmaci inalatori abituali. Poi hanno misurato il Fev1 (volume espiratorio forzato in 1 secondo), i picchi di flusso espiratorio al mattino e alla sera, i punteggi dei sintomi asmatici, la scala dei sintomi, i risvegli notturni, la frequenza d’uso di beta2-agonisti (farmaci broncodilatatori che favoriscono la respirazione) a breve durata d’azione e gli effetti avversi. Al termine della sperimentazione i picchi del respiro erano migliorati e tutti gli altri parametri risultavano ridotti; la maggior parte delle reazioni negative segnalate era lieve e si è risolta spontaneamente.

Lo studio si è rivelato particolarmente importante alla luce del bisogno di nuovi farmaci anti-asmatici con pochi effetti collaterali. La ricerca ora apre la strada ad ulteriori sperimentazioni su pazienti con asma grave.

La Magnolia fargesii, così come altre specie di Magnolia, ha una lunga tradizione in medicina cinese come antinfiammatorio delle vie respiratorie ed è usata anche per il trattamento di riniti e allergie.

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