Sguardo giovane senza bisturi: la blefaroplastica non ablativa

Oggi per correggere le palpebre cadenti e rinfrescare lo sguardo si può correre ai ripari con la blefaroplastica non ablativa, una nuova tecnica mini-invasiva, veloce e non particolarmente costosa. Si effettua in ambulatorio in pochi minuti. Alla fine dell’articolo trovi il video che mostra in che cosa consiste



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Oggi è possibile rinfrescare lo sguardo anche senza bisturi, grazie alla blefaroplastica non ablativa, una nuova tecnica che sta raccogliendo consensi, perché è veloce, si effettua in ambulatorio e offre interessanti risultati. 

Raggi UV, fumo e smog i nemici dei nostri occhi

Quell’effetto di palpebra cadente superiore, ma anche inferiore, è dovuto alla genetica, ma non solo. Fattori ambientali e stili di vita possono accelerare il processo in soggetti particolarmente predisposti.

«La palpebra, con l’area perioculare, è tra le parti del corpo più delicate per diverse ragioni: è sottile, ha un microcircolo superficiale ed è sottoposta a continue stimolazioni da parte del muscolo orbitale dell’occhio. I soggetti con una pelle molto sottile sono di conseguenza più esposti», spiega Silvo Abatangelo, chirurgo plastico presso la Clinica Aristotele e all’Ospedale Città di Sesto San Giovanni dell’ASST Nord Milano.

Esistono poi altri fattori che tendono ad accelerare l’invecchiamento cutaneo e di conseguenza la lassità della pelle sulle palpebre, per esempio, raggi UV, fumo di sigaretta e smog. «Uno stile di vita scorretto può accelerare questo fenomeno e rendere necessario un intervento anche in giovane età».


Che cos’è la blefaroplastica non chirurgica

Una corsa a ostacoli contro il tempo che può trovare nella tecnologia una preziosa alleata: semplice, veloce e non invasiva. Si tratta della blefaroplastica non ablativa eseguita con l’ausilio di un bisturi non chirurgico. «Esistono diverse modalità di intervento, la più innovativa è realizzata con uno strumento specifico che si chiama Plexer», fa notare Abatangelo. «Questo manipolo, che ha la forma di una matita appuntita, permette di vaporizzare la cute in eccesso e di stimolarne la retrazione elastica, dando un effetto lifting».


Qui il video su come viene eseguito l'intervento:


L’intervento, eseguito in ambulatorio, richiede pochi minuti. «Prima di tutto occorre disegnare con una penna dermografica la zona da trattare. Quindi, si effettua un'anestesia locale con micro-punture, per attenuare il fastidio che accompagna la vaporizzazione della cute, dopodiché si procede con la blefaroplastica non ablativa».

Il Plexer è un manipolo al plasma, simile a un bisturi, che sprigiona energia attraverso un processo chiamato epidermolisi. «Con la punta sottile si fanno tanti puntini all’interno della losanga precedentemente disegnata, appoggiando appena la punta senza fare troppa pressione. Al termine dell’intervento, che dura in media cinque minuti, si stende una crema lenitiva e il paziente va a casa senza cerotti. Meglio evitare esposizione al sole o a fonti di calore per qualche giorno».

Nel post-operatorio la paziente potrà avere un edema e un leggero livido sulla palpebra superiore che in pochi giorni si riassorbiranno. «Si tratta di una tecnica mininvasiva, rapida che non lascia cicatrici», dice il chirurgo plastico.


A chi è indicato il "ritocchino" con blefaroplastica non chirurgica

 «Questa tecnica è indicata per donne (o anche uomini) da 30 a 40 anni che non hanno ancora una lassità importante delle palpebre. Oppure è utile a chi ha già eseguito una blefaroplastica chirurgica e, a distanza di qualche anno, necessita di un ritocchino».

Il trattamento di blefaroplastica non ablativa con Plexer è indicato dunque in casi specifici e in una fase iniziale di palpebra cadente.


I costi

In media per un intervento ambulatoriale di questo tipo il prezzo si aggira intorno a 600 euro. «Per ottenere, però, un risultato definitivo occorre inevitabilmente ricorrere alla chirurgia, sicuramente più costosa», conclude Abatangelo.


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